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Comau People

Un progetto di successo che abbraccia il mondo intero

Creare una nuova generazione di Project Manager interculturali

Gestire il successo dall’inizio alla fine

​Roberto Guida

Vice President of Contract and Project Management and Head of the Global PMO

L'impegno che mettiamo nei nostri progetti affonda le sue radici proprio nei valori che hanno fatto di Comau ciò che è oggi. Con oltre 12.500 dipendenti presenti nelle regioni EMEA, NAFTA, LATAM e APAC, per un totale di 33 sedi in 17 paesi, Comau ha dovuto operare in modo migliore, più intelligente e più efficace con attenzione sempre maggiore alla gestione globale dei progetti. Roberto Guida, Vice President of Contract & Project Management e Head of Global PMO (Project Management Office) illustra come si assicura che i progetti riescano a livello multinazionale.

Negli ultimi anni, Comau ha rafforzato notevolmente la sua presenza sul mercato internazionale imponendosi come fornitore globale di sistemi di produzione avanzati nonché di soluzioni innovative di automazione e manutenzione sia per il settore automotive sia in altri settori. Nel 2007, a causa di questa complessa struttura, è stata creata una nuova entità centrale: l’Ufficio Contract & Project Management, con lo scopo di assicurare la standardizzazione dei processi concernenti la gestione dei contratti e facilitare la condivisione di risorse, metodologie, strumenti e tecniche.

Secondo Roberto Guida, Vice President of Contract & Project Management e Head of Global PMO, Comau ha deciso di creare questa entità articolandola in un ufficio centrale, il Corporate PMO, e vari uffici regionali per supportare il gruppo e agevolare lo scambio di esperienza tra paesi e realtà aziendali differenti. Questa soluzione non solo garantisce la vicinanza al Comitato Direttivo, e quindi la visibilità, ma consente anche di operare efficacemente a livello locale. Il modello di gestione dei progetti adottato da Comau, basato sugli standard del Project Management Institute (PMI)®, si è diffuso nel gruppo globalmente e ora è condiviso con clienti e imprese in tutto il mondo.

 

PMI is a registered mark of the Project Management Institute, Inc.

Come si sviluppa Project Management in Comau?

Abbiamo creato una struttura – la Project Management Academy – che sin dal 2007 ha consentito di formare oltre 1.000 persone del nostro team di project management. Comau PM Academy è stata creata per sviluppare una cultura orientata alla gestione del progetto e allo sviluppo delle corrispondenti capacità nonché per ampliare il know-how e la cultura dei Project Manager. I docenti Academy sono alcuni fra i dipendenti Comau più capaci. Comau PM Academy è un R.E.P. (Registered Education Provider) globale approvato dal Project Management Institute (PMI)®, il che significa che Comau è stata certificata e può erogare corsi riconosciuti dal Project Management Institute (PMI)®.

Sulla base della riuscita del PMO, nel 2010 abbiamo esteso lo stesso approccio alla gestione dei rischi, dei contratti e dell’attività presso i nostri clienti. Nella struttura Corporate Project Management, abbiamo creato le aree Risk management, Contract Management e Site Management per assistere i nostri Project Manager – e non solo – e per sviluppare una “nuova generazione” di PM che siano in grado di influenzare e gestire, nell’ambito dei progetti di cui sono responsabili, sia gli aspetti rigorosamente tecnici che quelli umani e relazionali dei team che dirigono.

Potrebbe riepilogare in tre punti chiave l’importanza della gestione dei progetti per Comau?

Direi senz’altro complessità, necessità di una struttura e senso di urgenza. Cercherò di illustrarli tutti e tre. La complessità è ciò a cui dobbiamo far fronte quotidianamente mentre eseguiamo i progetti e riguarda come minimo due aspetti: la complessità dei sistemi che dobbiamo costruire e la complessità del contesto in cui operiamo, che può essere "distribuito" e abbracciare vari paesi. Ne risulta la necessità di una struttura, senza la quale non saremmo in grado di organizzare e svolgere i nostri compiti quotidiani. Occorre aggiungere che il mercato richiede che i risultati siano conseguiti in tempi inferiori del 30-50% rispetto a dieci anni fa. La concorrenza tra i nostri clienti è diventata molto forte e questo inevitabilmente influisce su di noi. Penso che non sopravvivremmo a lungo se non utilizzassimo il Project Management.

Stiamo parlando di un contesto globale sempre più caotico. Questo cosa comporta, in termini di sfide, nei prossimi anni?

L’internazionalizzazione dei nostri progetti è un processo irreversibile. I nostri team in genere sono costituititi da persone di almeno 4-5 nazionalità diverse, che collaborano allo stesso progetto, e questa situazione è sempre più frequente. Oltre ai problemi a cui dobbiamo far fronte durante lo sviluppo dei progetti (inevitabili a causa della natura del nostro business), il fatto che i nostri team siano così eterogenei può rendere difficile eseguire il nostro compito e può influire notevolmente sui risultati finali.

Parlando di team interculturali, sappiamo che avete creato un programma di Project Management interculturale. Cosa può dirci a tale riguardo?

Come dicevo, l’incontro di culture diverse nei nostri team è diventato cruciale nel corso degli anni. Abbiamo osservato che lavorare su processi, strumenti e metodologia è essenziale ma non sufficiente. È possibile disporre della migliore organizzazione formale di attuazione di un progetto, ma se non si riesce a ottenere cooperazione nel team, il risultato complessivo sarà inevitabilmente scadente.

Ecco perché abbiamo avviato il programma di Project Management interculturale, con l’ambizioso obiettivo di formare una nuova generazione di Project Manager e di leader dei corrispondenti team. Questi nuovi manager e leader dovranno essere sensibilizzati sul problema dell’influsso dei fattori umani sugli aspetti quotidiani di un progetto. In particolare, in un contesto interculturale, è necessario comprendere che persone di culture diverse non sempre cooperano spontaneamente, ma devono appoggiarsi a una condizione specifica che viene creata deliberatamente.

Può darci ulteriori dettagli sul programma di Project Management interculturale?

Abbiamo iniziato da un concetto molto pratico. Sapevamo che non potevamo affrontare questo tema solo teoricamente, quindi ci siamo impegnati nello sviluppo di strumenti pratici che potessero essere utilizzati dai Project Manager per svolgere i loro progetti. Abbiamo quindi creato una toolbox a supporto dei Project Manager e dei loro team, che consiste in tre componenti: Building a Project Team, Managing a Project Team e Learning from a Project Team. Come si può notare, abbiamo assicurato ai Project Manager supporto pratico per migliorare l’integrazione all’interno dei loro team durante l’intero ciclo di vita dei loro progetti.

Il programma include anche una serie di laboratori internazionali, nel corso dei quali i Project Manager possono verificare l’applicazione dei tre strumenti. Ci aspettiamo che al termine di questi laboratori disporremo di un’autentica rete internazionale di Project Manager pronti a adottare un nuovo approccio per i loro progetti.

Cosa significa Project Management per i clienti?

I nostri progetti vengono eseguiti con precisione poiché i clienti si aspettano risultati precisi. Per noi, essere efficienti nel conseguire questi risultati è senz’altro un vantaggio, che però si estende anche ai clienti. La riuscita di un progetto è una situazione vantaggiosa sia per noi che per loro, così come l’insuccesso si trasforma in una situazione svantaggiosa per entrambi. Oggi i nostri clienti lo sanno bene, il loro livello di maturità e consapevolezza è molto superiore rispetto al passato e sono i primi a chiedere una gestione del progetto di alta qualità. E sono anche i primi a confermare, riscontrando la qualità della gestione del progetto che offriamo, che stiamo procedendo nella giusta direzione.

La maturità dei clienti si traduce in opportunità per Comau?

Non c’è dubbio che la prima, consistente opportunità è essere in grado di persuaderli della validità dei nostri progetti. Per molti dei nostri clienti, uno dei fattori cruciali al momento di scegliere i fornitori per un progetto importante è la loro maturità nella gestione dei progetti. Oltre a ciò, sin dal 2008 ci è stato chiesto di occuparci di un aspetto importante della gestione progetti, ossia il training, e ciò è un’altra conferma indiretta del nostro impegno.

Parlando del training, ci racconti della PM Academy.

La creazione di questa struttura interna pensata per la crescita professionale dei Project Manager è stata senz’altro una scelta vincente. Nel corso del tempo, la PM Academy è diventata un centro di eccellenza per la gestione dei progetti all’interno del gruppo FCA, offrendo corsi di formazione e programmi di supporto per l’introduzione alle attività di gestione dei progetti – non solo per Comau o il gruppo FCA, ma anche per qualsiasi cliente che possa averne bisogno.

Può darci alcuni esempi dei risultati ottenuti recentemente?

Mi ricollego a ciò che ho detto in merito al programma interculturale di Project Management. La toolbox che abbiamo creato per uso interno è stata trasformata in un libro, Managing Challenges Across Cultures – A Multicultural Project Team Toolbox, pubblicato a ottobre 2015. Il risultato del nostro lavoro sulla cooperazione interculturale è così disponibile per chiunque sia interessato all’argomento. Dopo una panoramica su possibili sfide, modelli, soluzioni e approcci ai problemi interculturali, presentiamo gli effettivi strumenti che abbiamo sviluppato, strumenti che sono importanti anche per imprese e manager esterni al mondo Comau poiché mettono chiunque in condizione di far fronte alla complessità della gestione progetti interculturale iniziando da qualcosa che può essere utilizzato nell’immediato.